Il Redigaffi 2014 visto da Andrea Gori

Bottiglia di vino Redigaffi 2014 con bicchiere accanto

Il Redigaffi 2014 visto da Andrea Gori

Redigaffi IGT Toscana Merlot 2014 Tua Rita
Da una costola del Giusto di Notri lasciato a parte e non assemblato con il resto, faceva parte delle sperimentazioni che erano in atto a Tua Rita all’epoca. Nel 1994 assaggiò Pinchiorri queste due barrique e lo volle in esclusiva per se’ e ci fece capire che valeva la pena pensare ad un vino autonomo. Ma non gli demmo l’esclusiva bensì solo una barrique mentre la seconda venne imbottigliata da noi come Redigaffi.

Grazie a Pinchiorri però comincia ad essere conosciuto, consegue una copertina nel 1998 su Wine Spectator e con l’annata 2000 prende l’unico 100 di sempre da Robert Parker per un vino italiano. Decisamente un vino fortunato ma anche un vino facile da fare perché a parte una grandissima selezione in vigna e in cantina ha vendemmia molto anticipata quindi senza i problemi di settembre con piogge o caldo, va in barrique con tonnellerie particolare specializzata nel merlot, in 19 mesi è pronto ma è stata l’uva a trovare combinazione particolare tra clima territorio e uomo. 2014 è andato in bottiglia la prima settimana di luglio 2017 dopo 20 mesi di barrique, è giovanissimo e reca in etichetta disegno inedito di Raffaele Berota, il pittore livornese che ci segue dal 1995, che ha invecchiato il personaggio principale dell’etichetta. Il vino in effetti colpisce e rapisce l’olfatto di chiunque, rimandi fruttati e floreali molto rari nel merlot, viola amarena, fragola lampone, fragola di bosco, pesca e pepe, legno speziatura noce di cocco, vaniglia ma mai esagerate e coprenti. Vino molto asciutto e meno largo nei profumi con balsamico eucalipto e bergamotto a rinfrescare, vino allegro e solare che sfiora i 15% ma non si sentono assolutamente senza alcun effetto marmellata. In bocca è sapido, dissetante, tutto il contrario del merlot che ci immaginiamo, ricorda Bordeaux e i grandi Pomerol con 3% di alcol in più segno che acidità e sapidità sono davvero alte. Ottimo da solo ma incredibile su cucina di carni rosse e spezie.

FONTE: VINO DA BURDE